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Piero Marinò: «Negli eventi d’estate far conoscere la grande bellezza di Martina»

di Redazione

12/07/2017 Società

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Piero Marinò: «Negli eventi d’estate far conoscere la grande bellezza di Martina»

 

«Chiediamo (…) di rivolgere particolare attenzione ai cittadini che scelgono di rimanere in città per l’estate nella definizione della programmazione estiva prediligendo, dunque, iniziative culturali, musicali e spettacolari alla portata di tutti». È l’appello degli undici consiglieri comunali del Partito Democratico all’Amministrazione Ancona e in particolare all’assessore al Turismo, Stefano Coletta. Con Piero Marinò, storico dell’arte e profondo conoscitore della realtà martinese, in passato autore di polemiche costruttive sul senso degli eventi da organizzare a Martina, abbiamo ragionato su questa richiesta. 

Come si possono organizzare manifestazioni di qualità e alla portata di tutti, quelle che chiedono i consiglieri del Pd?

«È possibile coniugare eventi di qualità accessibili a un ampio pubblico se si chiamano a raccolta le migliori energie presenti sul territorio. Occorre coinvolgere le associazioni e organizzare mostre, piccoli concerti, qualche interessante relazione e favorire la conoscenza del nostro enorme patrimonio artistico e culturale. Questo è un passaggio fondamentale, preliminare. E lo è anche se si vuole lavorare per candidare Martina a capitale della cultura». 

Resta attuale la polemica sul rapporto tra luoghi della città e del territorio con le caratteristiche degli eventi culturali e di spettacolo?

«La sacralità del centro storico è un punto fermo. Da questa idea inizia il rispetto per questo scrigno che abbiamo ereditato e che abbiamo il dovere di tutelare. Vi sono comunque degli spazi che possono ospitare eventi culturali. Si tratta di spazi interni come, ad esempio, la Chiesa di Santa Maria della Purità, il Chiostro della chiesa di San Domenico, la Basilica di San Martino. E spazi esterni come, ad esempio, piazza Maria Immacolata, piazza Roma, piazza XX Settembre. Questi luoghi possono ospitare eventi di buon livello, magari prediletti da un pubblico selezionato. Non amo l'organizzazione di grandi abbuffate all'interno del centro antico». 

Ma i martinesi sono abbastanza maturi da aver compreso il valore del loro patrimonio architettonico e ambientale da poterne usufruire sia come risorsa turistico culturale, sia come riserva di salute e di bellezza?

«La maggiore conoscenza dell'arte presente nel nostro centro storico favorisce il senso d’identità e l'orgoglio di far parte d’una città privilegiata. Questa consapevolezza non è, tuttavia, ancora molto diffusa. Più studio il patrimonio artistico e più mi rendo conto del suo enorme valore e del lavoro che occorre per far emergere tale bellezza! Quando si attiverà una politica di risanamento, di restauri e di tutela di tanti monumenti pubblici e privati, allora potremo proporre meglio, all'attenzione nazionale e internazionale, questa nostra grande bellezza. Un ruolo decisivo, in questo processo, sarà svolto dall'attuale Amministrazione comunale». 

Condivide la proposta dei consiglieri del Pd d'istituire lo Sportello Unico per le autorizzazioni per il pubblico spettacolo?

«Quella dello Sportello Unico è un'ottima idea! Si eviterebbe di accavallare nello stesso giorno eventi di grande importanza e consentirebbe di coordinare meglio le iniziative pubbliche e private. Ciò ottimizzando risorse umane e logistiche cercando di dare un filo rosso all'insegna del buon gusto e del rispetto per la comunità. Lo Sportello unico potrebbe avere una chiara efficacia sul piano della comunicazione e della formazione educativa». 

Quale ruolo hanno le iniziative e le risorse pubbliche e private?

«Pubblico e privato devono andare nella stessa direzione se sono accomunati dall'amore per la città e non da risvolti obliqui».

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