cronache martinesi

Direttore Pietro Andrea Annicelli

In piazza per lo ius soli

di Redazione

11/10/2017 Agenda

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In piazza per lo ius soli

 

Venerdì 13 ottobre la società civile, insegnanti, genitori e alunni, torneranno a manifestare a Roma insieme al movimento #Italianisenzacittadinanza e a L’Italia sono anch’io per trasformare Piazza Montecitorio nella Piazza della Cittadinanza. Consapevoli dell’importanza che ha l’approvazione della legge per lo ius soli, una serie di realtà associative martinesi intendono manifestare a loro volta per sostenere l’iniziativa.

Si tratta dell’Associazione italiana diversamente abili (Aida), Amar Down, Arberia Martina Franca, Arci Servizio civile Martina, Associazione Terra terra, Associazione trapiantati organi (Ato), Auser, Coordinamento associazioni volontariato (Cav), Circolo Salvador Allende-Arcallegra, Comitato di zona Arci Valle d'Itria, Cooperativa Eureka, Cooperativa Progetto popolare, Cooperativa San Giuseppe dei Lavoratori, Cooperativa Spes, Federconsumatori, I Giardini di Pomona, i Presidi del Libro Martina Franca, La Palestra, Moto Club San Martino, Nostra Signora di Lourdes, Polisportiva Arci Martina, Pro loco Martina Franca, Pubblica assistenza AR27, Riuniti per caso, Slowfood Trulli e Grotte, Sportello per l'integrazione socio-sanitaria e culturale degli immigrati, Uisp Valle d'Itria, Unitalsi, Università popolare contemporanea Le Grazie. Lo faranno dalle 16.00 di venerdì in piazza Roma.

Il 14 dicembre 2014 il Consiglio comunale, all’unanimità, conferì la cittadinanza onoraria a centocinquantatre bambini di varie nazionalità nati a Martina da genitori stranieri residenti, anticipando i contenuti della riforma approvata dalla Camera dei Deputati e ora bloccata al Senato. «I rappresentanti di Senato e Governo devono dimostrare senso di responsabilità verso i bambini e le bambine che in Italia crescono, votando immediatamente la riforma» si legge nella nota stampa diffusa. «Lo stesso premier Paolo Gentiloni ha recentemente definito quella sulla cittadinanza una riforma di civiltà, impegnandosi ad approvarla entro l'autunno».

Secondo i promotori del Cittadinanza day, il movimento #ItalianiSenzacittadinanza e l’Italia sono anch’io, occorre votare una legge che sancisca il principio che chi cresce in Italia è italiano anche per riconoscere «la ricchezza interculturale dell'Italia di oggi, miglior antidoto alle preoccupanti derive razziste e ai discorsi d'odio». La Campagna L’Italia sono anch’io è promossa da: Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cisl Anolf, Cnca, Comitato 1 Marzo, Comune di Reggio Emilia, Comunità di Sant'Egidio, Coordinamento Enti locali per la pace, Emmaus Italia, Fcei, Legambiente, Libera, Lunaria, Migrantes, Il Razzismo è Una Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei, Tavola Della Pace, Terra del Fuoco, Uil, Uisp.

I nati in Italia interessati dalla legge sono ottocentoquindicimila. «Basta giocare, per motivi elettorali, con le vite di quasi un milione di Italiani non riconosciuti tali» rileva il comunicato.

Nella foto, particolare della copertina del grande disco Clube da Esquina di Milton Nascimento & Lô Borges, 1972.

 

 

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