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Pizzigallo a Marraffa: «Fai come la volpe con l'uva»

di Redazione

27/11/2017 Politica

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Pizzigallo a Marraffa: «Fai come la volpe con l'uva»

 

«Mio malgrado, a titolo personale, mi sento costretto a rispondere alle dichiarazioni rese da Michele Marraffa, esponente del movimento IdeaLista. Il rispetto verso il lavoro svolto dai giovani che ne facevano o ne fanno ancora parte, mi ha in tutti questi mesi frenato nell'esprimere giudizi sul comportamento tenuto durante la campagna elettorale dal loro leader. Il tempo però è galantuomo e spero un giorno ci farà capire quello che è davvero successo nell'ultimo mese elettorale». Così Eligio Pizzigallo, dal suo profilo di Facebook, ha replicato a un polemico comunicato di IdeaLista.

Quel comunicato, in particolare, rilevava: «In questo clima politico di oggi finalmente si riesce a percepire perché IdeaLista non ha volutamente partecipato a questa competizione elettorale, perché noi siamo delusi, esattamente quanto lo sono i nostri concittadini, di quanto rappresentato dagli attuali politici di questo nostro territorio. Non partecipare a quest’ultima tornata elettorale è stata per noi la dimostrazione migliore di quanto stiamo dicendo da anni». Inoltre: «Questo clima politico che si è venuto a creare, la pochezza politica di questa Amministrazione, l’inesistenza dell’opposizione che partecipa al Consiglio comunale e i dubbi sull’esito della consultazione elettorale altro non fanno che fomentare i meccanismi dell’antipolitica che contribuiscono a generare quel sentimento di distacco tra cittadini e istituzioni, quando invece IdeaLista sostiene da sempre la necessità di una sempre maggiore partecipazione dei cittadini alle tematiche che riguardano la vita della comunità».

L’ex candidato sindaco del Centrodestra a trazione Direzione Italia, oggi in Consiglio comunale a differenza di Forza Italia che polemizza sul risultato elettorale, quindi direttamente attaccato dalle considerazioni di IdeaLista, ha precisato: «Voglio ribadire una mia convinzione: siamo tutti responsabili di questa instabilità politica e Marraffa non può permettersi di salire sul piedistallo e parlare come se fosse il Presidente della Corte Costituzionale. Non può permettersi di giustificare la mancata partecipazione di IdeaLista alla competizione elettorale affermando che “non gli piaceva il clima politico” e che sarebbe stato “difficile un confronto con gli attuali politici di questo territorio”. Non può permettersi di parlare di pochezza politica dell'Amministrazione solo perché lui è assente. Non può permettersi di parlare di inesistenza dell'opposizione solo perché lui è “contro” a prescindere... Io sono sempre stato contro questo modo di intendere la politica perché credo che allontani ancor più la società civile da essa».

Nel suo comunicato IdeaLista, in quello che sembra un riavvicinamento alle posizioni di Forza Italia da cui proviene Marraffa, candidato sindaco del Centrodestra nel 2012 sconfitto da Franco Ancona, sosteneva: «Si sarebbe dovuto da subito recuperare il tempo perduto sui temi del lavoro, dello sviluppo di una città che ambisce a essere accogliente. E invece ci troviamo ancora di fronte alla logica di una politica che vuole i cittadini dipendenti da essa. Tutto ciò è assolutamente distante dalla visione liberale di IdeaLista e la dimostrazione l’abbiamo avuta negli ultimi 10 anni e in particolare negli ultimi 7 mesi, tant’è che ancora oggi stanno discutendo su chi deve amministrare la città a causa di una verifica sull’esito della tornata elettorale». Ancora: «Non possiamo però esimerci dal richiamo alla necessità della legalità: il risultato del riconteggio sarà garanzia di legittimazione per il governo da parte dell’Amministrazione e per questo fa bene chi chiede la verifica della correttezza delle procedure. Una verifica resasi necessaria anche a causa di alcuni presidenti di seggio, di cui nessuno di noi vuole mettere in discussione la loro buona fede, ma che si sono rivelati incapaci di assolvere al loro compito».

Di parere opposto Eligio Pizzigallo: «Avendo vissuto direttamente tutti i passaggi e le contraddizioni di questa complicata e delicata campagna elettorale, ritengo sia giusto e doveroso per il bene della città accettare il risultato elettorale e lavorare tutti per un obiettivo comune, nel pieno rispetto delle proprie idee e competenze».

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