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L'ospedale funziona bene

di Redazione

03/05/2018 Sociale

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L'ospedale funziona bene

 

L’ospedale di Martina è tra i sedici su trentuno in Puglia che hanno ricevuto una valutazione positiva nell’indagine sul sistema sanitario pugliese del Ministero della Salute. L'informazione è stata diffusa da Noi Notizie. Gli altri sono il Policlinico di Bari, il De Bellis di Castellana Grotte, l’Oncologico di Bari, quelli di Manfredonia, San Severo, Bisceglie, San Paolo Bari, Putignano, Corato, Castellaneta, Manduria, Francavilla Fontana, Ostuni, Scorrano, Vito Fazzi di Lecce.

Tra i quindici ospedali in cui la qualità del servizio sanitario è stata ritenuta insufficiente, gli Ospedali riuniti di Foggia, il Perrino di Brindisi, il Santissima Annunziata di Taranto. Per quanto riguarda la situazione nella provincia ionica, si registra un intervento dell’ex deputato Ludovico Vico, Pd, che rileva: «Dopo la chiusura dei Pronto soccorso del Moscati di Statte e del San Marco di Grottaglie, divenuti Posti di primo intervento, a servire un bacino di utenza di 320mila abitanti abbiamo a disposizione solo il Pronto soccorso del Santissima Annunziata di Taranto. Ora, il presidente della Regione Puglia, nonché assessore alla Sanità regionale, Michele Emiliano, ha deciso di convertire i posti di primo intervento in postazioni fisse e mobili del 118. Una scelta che oltre a gravare eccessivamente sul servizio 118 provinciale e aggravare la già precaria situazione del Pronto Soccorso di Taranto, depotenzia la sanità territoriale».

Vico prosegue: «I medici del 118 sono 48 quando l’organico dovrebbe essere di 75 unità, tutti assunti a tempo indeterminato in convenzione con l’Asl. Centoventi sono gli infermieri dipendenti Asl. Settanta i soccorritori privati, pagati dalle associazioni con fondi regionali. Circa 120 i volontari che dovrebbero operare gratuitamente. Ventotto sono le ambulanze le cui postazioni vengono gestite da associazioni private che devono garantire 4 assunzioni e 2 soccorritori. Ognuna delle 28 postazioni costa alla Regione Puglia circa 23mila euro al mese, per un totale di circa 644mila euro mensili, pari a 7milioni e 728mila euro. Alle ambulanze si aggiungono 6 auto mediche, gestite sempre da associazioni private. Un consorzio di associazioni, invece, gestisce le 10 ambulanze di proprietà dell’Asl che servono per gli spostamenti da un ospedale all’altro, per un costo mensile di quasi 90mila euro (pari a 1milioni80mila euro annui). Il tutto, tenendo conto che le cliniche private, per le urgenze verso gli ospedali pubblici, usufruiscono del servizio di 118».

L’ex deputato conclude: «L’immane lavoro degli operatori del 118, ribadisco, non può sopperire alla chiusura dei Posti di primo intervento territoriali, che invece andrebbero potenziati per impedire il sovraffollamento del Pronto soccorso di Taranto. Oggi, per drenare gli accessi al Santissima Annunziata, i codici gialli e i codici verdi, vengono portati al Pronto soccorso di Martina Franca… anche se il paziente è preso in carico a Pulsano!».

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