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Michele Emiliano lascia il Partito Democratico

di Redazione

03/12/2018 Puglia

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Michele Emiliano lascia il Partito Democratico

 

Il presidente della Regione lascia il Partito Democratico, che ha contribuito a fondare in Puglia undici anni fa e di cui è uno dei principali referenti nel Mezzogiorno. La ragione dichiarata è la sentenza della Corte Costituzionale del luglio scorso che in sostanza ribadisce il divieto per i magistrati d'iscriversi a partiti politici, ovvero che la norma che lo proibisce non è anticostituzionale.

Michele Emiliano, magistrato in aspettativa da quattordici anni, da quando cioè accettò di candidarsi sindaco di Bari risultando eletto per la prima volta nel 2005, ha dichiarato: «Devo comunicare la mia decisione, dolorosa ma inevitabile, di non rinnovare l’iscrizione al Pd, in ossequio alla recente sentenza della Corte Costituzionale in materia». Lo ha fatto in una lettera inviata al circolo del quartiere Murat-San Nicola a Bari.

Chi dovesse però pensare a un suo ritiro dall'attività politica e istituzionale è fuori strada. Emiliano, che nella missiva si definisce in ogni caso «capo politico della coalizione di centrosinistra della Regione Puglia», precisa: «Continuerò a supportare il Pd in ogni modo in cui mi venga richiesto e continuerò a frequentare il mio circolo e ogni istanza di partito alla quale riterrò d'intervenire. Vi è infatti che il mio ruolo di capo politico della coalizione di centrosinistra della Regione Puglia è per me coessenziale alla mia militanza nel Pd al quale sarò sempre legato».

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