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Direttore Pietro Andrea Annicelli

Il sogno e il volo di Palma Cosa

di Redazione

01/11/2017 Musicando

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Il sogno e il volo di Palma Cosa

Due minuti e trentatré secondi di un’intensità spaventosa, come un’energia creativa a lungo compressa e finalmente libera di sprigionarsi. È Occhi grandi, la prima che viene resa nota di otto composizioni contenute nell’album Acoustic dream della chitarrista tarantina Palma Cosa, realizzato per Joe Black Production.

Resa ascoltabile sul sito Reverbnation.com, in vendita su iTunes e Apple Music dove è in prevendita Acoustic dream, Occhi grandi è una sorta di inno che fa immaginare gli spazi larghi, sconfinati, a cui ci ha abituato la migliore musica californiana. In un arrangiamento che preveda un testo, lo si può immaginare cantato da David Crosby. In versione strumentale, come lo ha voluto l’autrice, consente di apprezzare al meglio la qualità e il valore d’una vera virtuosa della chitarra qual è Palma Cosa.

Figlia di Roberto, a sua volta maestro e chitarrista affermato, dopo gli studi al conservatorio Paisiello di Taranto ha partecipato a tanti concerti, concorsi, corsi di perfezionamento. Diversi i riconoscimenti, tra i quali il primo premio per strumento al festival La Ghironda, a Martina nel 1999. Tre anni dopo suona con il chitarrista Mark White ai seminari di Umbria jazz. «Attualmente Palma si dedica all'improvvisazione e all'arrangiamento per chitarra sola di brani di musica sudamericana e nuove tecniche d'accompagnamento e a concerti in duo chitarra-voce» recita la sua nota biografica su Reverbnation.   

Tra gli amori musicali, e non poteva essere diversamente, il compianto Michael Hedges, il genio del tapping e delle accordature aperte. Se, come si suol dire, il buon giorno viene dal mattino, Occhi grandi annuncia un album che potrebbe essere notevole.

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