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Direttore Pietro Andrea Annicelli

Strange Flowers: trent'anni in un video

di Redazione

20/12/2017 Musicando

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Strange Flowers: trent'anni in un video

 

Best things are yet to come è il nuovo doppio album degli Strange Flowers. Contiene trenta canzoni, alcune inedite, le altre rimixate o in versioni alternative, che riassumono i trent’anni di attività del gruppo, costituito a Pisa nel 1987. La raccolta si apre con la registrazione professionale, fatta alcune settimane fa, della prima canzone realizzata, Goodbye summer skies, registrata in maniera amatoriale nel primo demo dell’87.

Dopo una serie di cambiamenti che hanno visto avvicendarsi tredici persone e sempre presente il solo Michele Marinò, martinese, principale autore delle canzoni, gli Strange Flowers sono tornati alla formazione originaria: Giovanni Bruno alla chitarra solista, Alessandro Pardini al basso, Maurizio Falciani alla batteria oltre allo stesso Marinò alla chitarra ritmica e alla voce.

In omaggio ai loro trent’anni di musica, le Edizioni dei Corrieri Cosmici hanno realizzato un video della canzone Across the river and through the trees. Così lo ha commentato Pietro Andrea Annicelli. 

«Ho conosciuto Giovanni Bruno, Alessandro Pardini e Maurizio Falciani a Pisa nel 1987 quando andai a trovare Michele Marinò. Siamo grandi amici, entrambi di Martina Franca, e lui mi aveva invitato a vedere il concerto d’esordio degli Strange Flowers con le nuove canzoni appena composte. Più tardi furono pubblicate nei primi due album. Iniziò così la loro avventura tortuosa. Grazie a Joachimm Friedmann, si aprirono gli orizzonti luminosi della Germania. Nel 1997 Michele si trasferì negli Stati Uniti e il gruppo interruppe le registrazioni per il secondo album. Quando ritornò, lui aveva tre canzoni di sei anni prima già incise e Across the river and through the trees di cui esisteva una versione dal vivo in un album di gruppi europei di rock psichedelico. Quella canzone fu il punto di ripartenza. Michele ne registrò una versione tanto scarna e dolente, quanto immaginifica, a casa sua con gli altri. Giovanni Bruno ideò un grande solo. Ne venne fuori una delle loro migliori canzoni di sempre. Michele mi chiese di pubblicarla con le altre tre come Edizioni dei Corrieri Cosmici. Ne fui onorato. La sensibilità evocativa di Across the river and through the trees mi fece venire in mente la foto della copertina e chiesi a Fedele Capolongo, che ne era l'autore, di poterla riprodurre. Raffigurava un nostro amico, Alessandro Marinosci, che non c’era più e che beveva a una fontana della campagna di Martina Franca. Fu un omaggio, ricordando una bella persona, alla nostra prima giovinezza. Ora che gli Strange Flowers hanno pubblicato Best things are yet to come, che riassume trent'anni della loro attività, mi è sembrato che Across the river and through the trees, che non compare nel disco, fosse una sintesi perfetta per una breve storia del gruppo attraverso le immagini. Ne è scaturito questo video. Il suo scopo è far conoscere e supportare la musica degli Strange Flowers. Le loro canzoni sono qualcosa in cui si può credere perché fatte con amore, nel senso migliore della tradizione del pop e del rock. E poiché anche io credo che le cose migliori debbano ancora arrivare, vale dedicargli tempo e attenzione. Alla fine ognuno ha un posto nel sole».

 

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