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Paolo Palazzo: «Lavorare ancora con Rubino? Forse»

di Redazione

14/02/2018 Musicando

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Paolo Palazzo: «Lavorare ancora con Rubino? Forse»

 

Il maestro Paolo Palazzo, versatile musicista, compositore ed eccellente mago della musica, è stato uno degli artefici dell’esperienza di Renzo Rubino al Festival di Sanremo con una canzone ardua qual è stata Custodire.   

Che bilancio fai dell’esperienza al festival della canzone italiana?

«È andata ben oltre le aspettative sia per Renzo che per me. Per lui è stato tanto impegnativo quanto gratificante riuscire a tornare dopo quattro anni. Per la prima volta ha cantato senza pianoforte ed è stato un cambiamento importante rispetto alla sua sensibilità di musicista e di cantautore. Per me si è trattato della prima esperienza. Non avevo alcuna idea di come funzionasse Sanremo. Vederlo con i miei occhi, entrare a contatto ogni giorno con gli artisti e l’organizzazione, partecipare alla realizzazione e all’esecuzione canzone di Renzo, è stato grandioso». 

Hai anche fatto l’esperienza di dirigere l’orchestra del Teatro Ariston quando Renzo si è esibito in duetto con Serena Rossi.

«È prima volta che dirigo un’orchestra in Italia, almeno in un contesto così importante. In precedenza, al Festival della Valle d’Itria, ho concertato una messa e dei responsori barocchi. Dirigere un’orchestra mi era capitato in Indonesia e anche a Bergamo per un musical. Ma non era certo l’orchestra dell’Ariston. A Sanremo, però, ho usato la stessa bacchetta che mi era servita a Bergamo». 

Com’è andata?

«Beh, penso che sia un sogno per molti. Dirigere un’orchestra per una canzone come quella di Renzo, che è un genere diverso da quelli che pratico abitualmente, è stata un’emozione che non ho mai provato a quel livello. A gennaio il maestro Marcello Faneschi (a sinistra con la barba nella foto, dove Palazzo è a destra), che ha diretto l’orchestra nelle altre due esibizioni di Renzo a Sanremo, è stato a Martina perché gli ho dato una mano nell’approntare Custodire. Per quattro giorni sono stato il suo ragazzo di bottega». 

Hai avuto un ruolo nella realizzazione di Custodire?

«La parte del pianoforte è stata scritta e suonata da me nella versione incisa. Renzo mi ha poi chiesto di scrivere l'arrangiamento orchestrale del duetto con Serena. A Sanremo abbiamo fatto le prove e poi, sul palco con Renzo, è stata bravissima. Lavorare a Custodire è stato fantastico. E ancora di più lo è stato che Renzo mi abbia chiesto di farlo». 

Lavorerai ancora con lui?

«In passato Renzo è stato mio allievo per delle lezioni di pianoforte. Non abbiamo mai suonato insieme in studio. Credo che adesso lui vorrebbe che continuassimo a lavorare insieme. Vedremo: la volontà c’è. Prossimamente Renzo farà dei concerti a Roma e a Milano. Poi ci rincontreremo, parleremo e spero di poter continuare a collaborare con lui».

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