cronache martinesi

Direttore Pietro Andrea Annicelli

Stefano Coletta: «Al turismo serve il sistema Valle d’Itria»

di Redazione

28/05/2018 Economia

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Stefano Coletta: «Al turismo serve il sistema Valle d’Itria»

 

La notevole riuscita dell’iniziativa Borgo in fiore  che ha trasformato nel fine settimana la città, in particolare la sua parte storica, e incrementato l’appeal turistico, ha riportato il focus sul turismo come risorsa economica e culturale. Dopo le dimissioni di Stefano Coletta, il sindaco non ha ancora affidato la delega al settore. L’imprinting amministrativo dato in particolare dall’ex assessore caratterizzerà quindi Martina, verosimilmente, nelle prossime settimane verso l’estate.

Avevamo nel cassetto un’intervista a Stefano Coletta che è stata congelata e poi annullata in seguito alle sue dimissioni. Abbiamo ora deciso di proporvela, riattualizzata, perché ci sembra utile a fornirvi una prospettiva di quello che è stato fatto e si farà per il turismo. In attesa che il sindaco riassegni la delega. 

L’Amministrazione Ancona aveva delineato, con l’allora assessore Pasquale Lasorsa, una politica turistica che è stata interrotta da un anno di commissariamento del Comune. Il tuo lavoro è in continuità con quello di Lasorsa o ci sono state delle significative differenze?

«Credo che possa essere considerato in continuità con tutto quello che ha fatto Pasquale. Si è trattato d’una politica amministrativa vincente e l’hanno dimostrato i dati. Martina ha incrementato in maniera ampia le presenze ed è stato forse, in percentuale, uno dei trend migliori di tutta la Puglia durante l’Amministrazione Vendola, che si è avvalsa in particolare del lavoro dell’assessore Cinzia Godelli. Tutti i comuni pugliesi ne hanno beneficiato, ma Martina è stata brava a farsi trovare pronta e preparata. C’è quindi, da parte mia, una volontà di continuità con quella impostazione. E c’è condivisione con gli operatori turistici». 

Nei quattro anni della prima Amministrazione Ancona si puntò molto sul turismo di qualità, anche se non mancarono discutibili eventi di massa inadatti alle dimensioni del centro urbano.

«Proprio per essere in continuità con quella fase abbiamo voluto mantenere l’impostazione comunicativa che ci fu allora negli slogan con That’s Martina: oggi parliamo di città e di terra del buon vivere perché debbiamo continuare a far capire che Martina è una realtà accogliente che offre ambiti e ambienti molto diversificati in cui è piacevole viverci, non dormire tre giorni e via. Si tratta di favorire un turismo più consapevole delle caratteristiche e delle qualità della città e del suo vasto territorio. Un turismo che si ferma, che può beneficiare di ritmi lenti a misura d’uomo adatti a rigenerare il corpo e la mente, un turismo molto diverso da quello mordi-e-fuggi che non garantisce né attenzione alle bellezze di Martina, né una ricaduta economica significativa e periodica. I risultati, grazie a quello che abbiamo fatto negli anni scorsi, incominciano a esserci. Assistiamo infatti al turismo internazionale che inizia a investire dalle nostre parti». 

C’è necessità di destagionalizzare.

«Si, l’obiettivo è quello. Vogliamo arrivare a un cartellone di eventi che possa garantire un’attenzione vera per Martina in tutti i mesi dell’anno. Perciò ho fatto condurre, nelle scorse settimane, un’indagine di mercato che consenta al Comune di raccogliere una serie di proposte che ci permettano di sapere in linea di massima già a giugno, ad esempio, che cosa si farà a ottobre. E promuoverlo adeguatamente per garantire attenzione e ricettività. Delle risposte potranno venire anche dagli Stati generali per l’economia e il turismo, ideati e proposti dall’assessore allo Sviluppo economico, Bruno Maggi, per ricavare una visione strategica di quello che deve essere il turismo nei prossimi anni in relazione al piano strategico regionale turistico, a sua volta da relazionare al piano nazionale per il turismo. Solo con una visione completa e complessiva si potrà proporre, come Amministrazione comunale, una direttrice di sviluppo agli operatori economici. E definire insieme in quale direzione muoverci». 

Alla Borsa internazionale del turismo, nel febbraio scorso, Martina era presente in uno stand insieme ad altri comuni della terra delle gravine. Continuerà questa politica promozionale di aggregazioni territoriali, che sembra essere la maniera più adeguata per proporre le diverse possibilità attrattive della vasta e complessa realtà martinese?

«Sicuramente l’Amministrazione comunale intende puntare, oltre che sul centro storico barocco, sull’aggregazione del territorio di Martina con la Terra delle gravine e la Valle d’Itria, di cui rappresenta il collegamento. Alcuni hanno espresso dei dubbi sull’appartenenza del territorio martinese alla Terra delle gravine perché da noi non ci sono gravine monumentali come quelle dei comuni nordoccidentali della provincia di Taranto. In realtà il fenomeno delle gravine caratterizza ampiamente il nostro territorio anche se non è visibile e spettacolare come in quell’area della provincia. Infatti Martina fa parte a pieno titolo del Parco regionale delle gravine, per cui ha senso stabilire delle relazioni per un comune interesse promozionale. L’Amministrazione comunale intende poi partecipare, insieme ad Alberobello, Locorotondo, Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, alla realizzazione d’un sistema territoriale locale, quello della Valle d’Itria, da rendere riconosciuto al pari di quelli del Gargano e del Salento. Il contenitore c’è: serve riempirlo con il contenuto. Per cui un passaggio futuro sarà definire un calendario eventi nella Valle d’Itria e partecipare insieme alle grandi fiere del turismo. Ci piacerebbe l’anno prossimo partecipare alla Bit e alla Btm come Valle d’Itria. Contestualmente, immagino la realizzazione d’un piano strategico dell’area. Solo se saremo uniti potremo andare alla Regione dall’assessore Loredana Capone che si è dichiarata disponibilissima a verificare con noi la possibilità di costituire il sistema territoriale locale e quindi attirare possibilità d’investimento». 

Intanto, in sei mesi di attività effettiva dell’assessorato non considerando quelli estivi in cui l’Amministrazione comunale si è insediata, Martina è stata presente sia alla Bit di Milano che alla Btm di Lecce.

«Noi pensiamo che Martina abbia tutte le caratteristiche per poter avere un ruolo da protagonista nel  panorama turistico italiano. È riconosciuta città turistica e d’arte dalla Regione, per cui può partecipare a pieno titolo alle fiere che ci consentano prendere contatto con gli operatori turistici, oltre che con gli amministratori di altri comuni e regioni italiane per promuovere il territorio e imparare anche le buone pratiche degli altri. Perciò abbiamo voluto che Martina partecipasse formalmente e concretamente alla Bit, dove è stato acquistato un desk con altri comuni della terra delle gravine ottenendo un significativo riscontro in termini promozionali. La Btm è stata ancora più utile perché ci ha permesso di conoscere buyers e influencers fondamentali allo sviluppo. C’erano, ad esempio, gli organizzatori del matrimonio indiano che hanno più volte rimarcato la bellissima accoglienza che i partecipanti hanno ricevuto a Martina. Siamo stati particolarmente soddisfatti perché, alla Btm, abbiamo riunito degli operatori turistici locali che tra loro non si conoscevano neanche e che hanno fatto rete. Si tratta d’una grande vittoria perché una rete tra l’Amministrazione comunale e operatori economici tra loro anche concorrenti, ma disposti a svolgere un’azione comune attraverso la mediazione degli amministratori, costituisce una grande opportunità di sviluppo. Diffonde infatti ulteriormente l’idea che unendo i privati e il pubblico, il territorio diventa più forte».

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