cronache martinesi

Direttore Pietro Andrea Annicelli

Pubblico e privato per fare sistema

di Bruno Maggi*

11/06/2018 Editoriale

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Pubblico e privato per fare sistema

 

La compartecipazione a Pitti Uomo di tutti i principali confezionisti martinesi del settore attraverso il brand “Martina is fashion” delinea per la prima volta, con il coinvolgimento anche di Confindustria Taranto, un’azione di marketing territoriale che vede insieme il Comune e le aziende. Pubblico e privato, quindi, racconteranno il territorio e le sue eccellenze in una delle più importanti fiere della moda.  

L’iniziativa si pone in diretta relazione sia con la formazione di un Its (percorsi di formazione tecnica post diploma) che il Comune ha promosso, d’intesa con l’Università di Bari e le associazioni di categoria, nel settore tessile, sia con l’internazionalizzazione del territorio. Si tratta di fare squadra condividendo, tutti insieme, degli obiettivi per valorizzare Martina Franca e la sua realtà territoriale in tutte le espressioni più significative e qualificate.

Internazionalizzare significa promuovere non un settore, ma un territorio e le sue produzioni. La finalità ultima è garantire un export di prodotti d’eccellenza e un import di accoglienza, in linea con l’idea di Martina come città del buon vivere. È questa la piccola rivoluzione che stiamo perseguendo. La novità è che tutti si sentono coinvolti e insieme stanno contribuendo a questo processo non solo in termini di idee, ma anche in termini economici: questa è la vera forza.

La sinergia tra pubblico e privato riguarda altri tavoli. In particolare, il tavolo verde dell’agroalimentare d’eccellenza, inaugurato dal capocollo di Martina. Anche qui stiamo cercando di riunire i referenti della filiera per arrivare a un disciplinare condiviso e funzionale all’ottenimento del marchio di denominazione d’origine protetta (Dop). L’obiettivo è una filiera completa dall’allevatore al produttore, dal produttore al consumatore.

Stesso discorso per il tavolo degli imprenditori, o Sistema impresa. Qui l’obiettivo è realizzare un luogo nel quale far incontrare le aziende per esprimere nella sua interezza la realtà economica di Martina. L’Amministrazione comunale, insieme al mondo imprenditoriale della nostra città, lo ha individuato nei locali dell’ex macello comunale. Essi dovranno essere riqualificati per poi contenere la narrativa utile a comprendere la relazione tra il territorio e le sue produzioni tipiche d’eccellenza.

I Distretti urbani del commercio (Duc), infine, ribadiscono ulteriormente il valore della collaborazione tra il pubblico e il privato per collegare il mondo del commercio al sistema turistico dell’accoglienza. Avviati con la Confcommercio e la Confesercenti, i Duc stanno iniziando a coinvolgere ora i commercianti che, già in precedenza, avevano costituito dei comitati indipendenti in via Ceglie, in viale della Libertà, nel centro storico. Si tratta di valorizzare un sistema commerciale che interessa unitariamente la città, non un singolo negozio o un quartiere. Solo così si arriverà non solo a riqualificare il settore, ma a renderlo referente d’una Martina accogliente per il turista.

C’è un punto di arrivo: gli Stati generali dell’economia. Essi potranno rappresentare il comune denominatore tra i diversi tavoli. Oggi il Comune lavora con ciascuno di essi e con i settori che rappresentano. Domani potremo convogliare il lavoro che stiamo facendo in un efficiente sistema città che punti a integrarsi in un sistema territorio.

Se ci riusciremo, avremo fatto un bel balzo in avanti. Saremo infatti riusciti a realizzare qualcosa di realmente innovativo in Italia.

 

*Assessore allo Sviluppo economico e al Suap del Comune di Martina Franca. Nella foto, un particolare del brand "Martina is fashion".

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