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Il medico e la fatica: uno sfogo su Facebook

di Redazione

10/06/2019 Oltre città

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Il medico e la fatica: uno sfogo su Facebook

 

«È giustissimo che i pazienti sappiano, per sfatare il mito che in Ospedale è tutto gratis». Inizia così un post su Facebook del chirurgo ortopedico Mimmo Speciale che apre uno squarcio sulla condizione della sua professione. Prosegue: «Per non parlare di quando accedono, impropriamente, di notte, togliendo spazio alle vere urgenze e sovraccaricando quegli stessi medici che il giorno dopo sono a lavoro e magari operano, dopo una notte, un loro familiare! Quanti di voi si farebbero operare da un medico stanco?». 

Speciale evidenzia: «Il sistema ci sta logorando, ma spesso non tutti abbiamo il coraggio di dire che siamo stanchi. Ci sentiamo superuomini, ma non lo siamo. Sapete cosa dice la legge di questo Stato? Un medico, chiamato in reperibilità, se non lavora almeno tre ore e mezza, continuative, di notte, è come se non avesse lavorato». Ne consegue: «Se viene svegliato, fino a dieci volte in un mese, nel mezzo della notte, da chiamate che provengono dall'ospedale, è come se niente fosse. Salireste su un aereo il cui pilota è stato svegliato nel mezzo della notte due o tre volte?».

Ancora: «La stessa legge di questo Stato prevede il riposo, discutibile, ma non ci mette nelle condizioni di applicarlo. Sappiate che un medico che viene chiamato di notte viene pagato quanto una colf, con tutto il rispetto, ma con i dovuti distinguo, di qualsiasi professione. Quanto vengono pagati i politici per essere assenti, in una buona percentuale di casi, a quelle sedute in cui si decidono queste leggi dello Stato? Si si: i politici, quelli che giustamente definiamo tutti uguali, così come lo sono tutte le figure che si sporcano poco le mani con il lavoro di tutti i giorni».

Speciale osserva: «Difficilmente un medico che ha provato l'ebbrezza dei turni e delle reperibilità notturne e festive, può essere d'accordo con questo sistema. Sì, perché quando sei nelle condizioni, quando ti sei riposato adeguatamente, sei felice di essere chiamato per salvare una vita, un arto, o semplicemente una funzione». Infine: «Quando il governatore è venuto nel nostro ospedale, tutti i presenti gli hanno fatto credere che va tutto bene e lui è andato via convinto che vada tutto bene. Era un sabato ed erano presenti tutti, proprio tutti».

 

Nella foto, esclusivamente illustrativa e decontestualizzata rispetto al contenuto dell'articolo, l'ospedale di Martina Franca.

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