cronache martinesi

Direttore Pietro Andrea Annicelli

ĞIl canto degli uliviğ: il Festival della Valle d'Itria tra le masserie storiche

di Redazione

19/07/2020 Spettacoli

Valutazione attuale:  / 3
Scarso Ottimo 
Vota
ĞIl canto degli uliviğ: il Festival della Valle d'Itria tra le masserie storiche

 

Il Festival della Valle d’Itria continua il tour della rassegna Il canto degli ulivi tra le masserie storiche del territorio. Il filo di Arianna, tema centrale del 46° Festival, prosegue il suo percorso nelle campagne pugliesi con un programma incentrato sulla figura della donna nell’opera, in particolare su quei personaggi che si ritrovano in una condizione di abbandono, come la principessa di Creta sull’isola di Nasso.

Il 20 luglio alle ore 21.00 la Masseria Capece di Cisternino (nella foto) ospiterà il secondo appuntamento della rassegna che vedrà protagoniste, accompagnate al pianoforte da Carmen Santoro, i soprani Leonor Bonilla e Lidia Fridman, entrambe beniamine del pubblico del Festival per le loro interpretazioni rispettivamente in Giulietta e Romeo e in Ecuba. Il pubblico potrà quindi ascoltare l’aria di Ottavia “Addio, Roma” da L’incoronazione di Poppea e “Piangerò la sorte mia” dal Giulio Cesare di Hӓndel. Immancabile un’incursione nel teatro di Mozart con “Ah! Chi mi dice mai” dal Don Giovanni e “Porgi, amor, qualche ristoro” da Le nozze di Figaro, pagine che aprono una parentesi sull’animo femminile nelle due opere capolavoro. Il concerto prosegue con brani tratti dalle opere di Bellini come Bianca e Fernando e Norma, dalla Medea in Corinto di Mayr e dalla Medea di Mercadante, sino a Rossini con “I vostri cenci di mando” da Il turco in Italia.   

Il concerto, che sarà trasmesso in diretta streaming sulla web tv del Festival, aprirà la settimana del debutto di Arianna a Nasso di Strauss, opera che i giovani under 25 potranno vedere in anteprima domenica 19 luglio alle ore 21.00 a Palazzo Ducale. Per loro sono già disponibili i pass gratuiti che possono essere ritirati presso l’ufficio del Festival in via Orsini, 4. È questa una grande occasione per poter ascoltare la versione del 1912 della partitura di Strauss con il direttore musicale Fabio Luisi sul podio, la regia di Walter Pagliaro e un cast di assoluto prestigio composto da Carmela Remigio (Arianna), Jessica Pratt (Zerbinetta), Pietro Pretti (Bacco) e Vittorio Prato (Arlecchino).

Alla fine, il Consorzio di Tutela Primitivo di Manduria offrirà al pubblico una degustazione di una delle doc più amate. Di seguito, il programma del 20 luglio.

 

Cisternino, Masseria Capece, 20 luglio 2020, ore 21: IL CANTO DEGLI ULIVI. 

Leonor Bonilla soprano, Lidia Fridman soprano, Carmen Santoro pianoforte.  

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
“Ah! chi mi dice mai” da Don Giovanni
“Porgi, amor, qualche ristoro” da Le nozze di Figaro. 

Claudio Monteverdi (1567 – 1643)
“Addio, Roma” da L’incoronazione di Poppea. 

Georg Friedrich Händel (1685 – 1759)
“Piangerò la sorte mia” da Giulio Cesare.

Vincenzo Bellini (1801 – 1835)
“Sorgi, o padre, e la figlia rimira” da Bianca e Fernando . 

Saverio Mercadante (1795 – 1870)
“Fia ver?... Presagio inesplicabile” da Medea.

Vincenzo Bellini
“O rendetemi la speme” da I Puritani.

Giovanni Simone Mayr (1763 – 1845)
“Antica notte, tartaro profondo” da Medea in Corinto.

Gioachino Rossini(1792 – 1868)
“I vostri cenci vi mando” da Il turco in Italia.

Vincenzo Bellini
“Mira, o Norma” da Norma.

 

Lascia un commento

Verify Code

Cara lettrice, caro lettore,

Cronache Martinesi fa un giornalismo di provincia ma non provinciale secondo l'idea plurale, propria di internet, che ogni punto è un centro. Fare del buon giornalismo significa fornire a te che ci leggi delle informazioni sui fatti e sul loro approfondimento. Richiede professionalità, fatica e ha un costo. Cronache Martinesi vuole continuare a proporre un'informazione libera e indipendente. Se ti piace quello che leggi, puoi liberamente contribuire con una somma, anche minima, tramite PayPal. Ci aiuterà a fare sempre meglio il nostro lavoro. Grazie.

Pietro Andrea Annicelli