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Ospedale: Idealista e Gianfranco Chiarelli contro Emiliano

di Redazione

01/04/2019 Politica

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Ospedale: Idealista e Gianfranco Chiarelli contro Emiliano

 

«Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha definito l’ospedale di Martina Franca centrale per la Puglia. Peccato però che fino a qualche anno fa non la pensava così, quando il futuro del nosocomio martinese sembrava appeso a un filo». Così si esprime una nota stampa di Idealista, il movimento cittadino che ha per leader l'imprenditore ed ex assessore per Forza Italia Michele Marraffa. La critica è al sopralluogo effettuato sabato mattina al nosocomio cittadino da parte dello stesso Emiliano insieme al consigliere regionale Donato Pentassuglia e al sindaco Franco Ancona.

«IdeaLista ha sempre ritenuto fondamentale il ruolo del presidio ospedaliero della Valle d’Itria, sia per la sua posizione strategica a cavallo delle tre province di Taranto, Brindisi e Bari e sia in virtù delle eccellenze presenti nella struttura, facendosi promotrice di iniziative finalizzate alla tutela del futuro dell’ospedale» rileva la nota stampa. «IdeaLista ha chiesto più volte al governo regionale di valorizzare proprio le eccellenze che sono presenti nel nostro ospedale, affinchè queste ultime non fossero sopraffatte dalle inefficienze e dai disservizi. Ci fa piacere che il presidente Emiliano abbia cambiato le sue idee, sperando che non si tratti solo delle solite promesse pre-elettorali».

Più severo Gianfranco Chiarelli (nella foto). L'ex deputato ed ex consigliere regionale critica «l’ennesima passerella del governatore di Puglia, e del suo codazzo, che sabato mattina, come ci ha abituati ormai da tempo, ha tagliato l’ennesimo nastro per inaugurare a Martina Franca l’ennesima costruzione destinata, come tante altre, a restare una struttura priva di reale funzionalità». Chiarelli precisa: «Un reparto ospedaliero può funzionare solo se dotato di ogni necessaria attrezzatura ma, soprattutto, delle risorse umane: medici e paramedici. Emiliano, che continua a mantenere la delega di assessore alla sanità, delega che più volte personalmente avevo sollecitato ad assegnare ad una rappresentanza del territorio ionico, sa bene che la pediatria in generale a Taranto è ormai in procinto di implodere. A Castellaneta operano oggi solo quattro pediatri con il rischio che a breve diventino tre. Cinque, invece, saranno i medici destinati a Martina Franca».

Il principale referente di Raffaele Fitto della provincia ionica rilancia: «A Taranto, dove si è inaugurato il reparto di onco-ematologia pediatrica, l’intero sistema, compreso il reparto di terapia intensiva neonatale, opera con il minimo dell’organico. Com'è noto a Manduria e a Grottaglie non c’è più nulla a livello di pediatria. In questi giorni sentiamo parlare con insistenza della mancanza di medici su tutto il territorio nazionale: a Taranto la situazione è ancora più grave per almeno due ragioni. Innanzitutto, come è arcinoto, si registra un aumento esponenziale delle malattie, anche gravi, a carico proprio della popolazione pediatrica. Inoltre assistiamo a un vero e proprio fuggi fuggi di medici che preferiscono altre sedi. Peraltro l’assenza di una facoltà di Medicina impedisce di formare in loco nuovi specialisti».

Chiarelli conclude: « Paradossalmente Taranto, città che presenta i maggiori bisogni, è quella meno dotata di risorse. Il governatore quindi eviti di continuare a strumentalizzare i bambini, la smetta con la sua continua campagna elettorale, e provi a risolvere concretamente il problema delle risorse umane. Impieghi più fruttuosamente il suo tempo facendo pressioni sul governo, se ne ha le capacità».

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